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IL LAVAGGIO DI UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

lavaggio-radiatore lavaggioimpianto

Il lavaggio è essenziale per mantenere in buone condizioni gli impianti di riscaldamento, e usare dispositivi per il lavaggio ad alta circolazione assicura un intervento efficace e veloce. I vantaggi di un lavaggio a fondo dell’impianto sono ben documentati:

  • distribuzione del calore più uniforme
  • risparmi sui consumi
  • minor rischio di guasti e rotture
  • maggiore durata dell’impianto

Le normative vigenti impongono di lavare e risciacquare l’impianto prima dell’avvio e di aggiungervi un additivo che protegga da incrostazioni e corrosione. La stessa procedura è raccomandata quando una nuova caldaia a condensazione viene installata su un impianto esistente. In molti casi la garanzia della caldaia non sarà considerata valida se non si dimostra di aver eseguito questa procedura.

Nella maggior parte dei casi, un lavaggio ad alta circolazione è necessario se si osservano i seguenti sintomi:

  • alcune stanze rimangono più fredde
  • l’impianto ci mette molto tempo per riscaldarsi
  • uno o più radiatori sono freddi nella parte inferiore
  • è necessario spurgare frequentemente i radiatori
  • la caldaia è rumorosa

  • Il  cliente deve sapere

    Pulire un impianto sporco può migliorarne l’efficienza e le prestazioni fino al 15%, lo dimostrano studi indipendenti. Che cosa significa per il cliente? Un risparmio fino a 150 Euro all’anno.

    • Le caldaie oggi sono più critiche: si pensi ai ridotti passaggi per l’acqua nello scambiatore di molti modelli a condensazione. Se l’acqua non è pulita si rischia d’intasare la caldaia poche settimane dopo l’installazione, con un cattivo ritorno d’immagine per l’installatore.
    • Ormai gran parte dei produttori di caldaie non riconoscono più la garanzia sullo scambiatore in caso di mancato lavaggio e protezione dell’impianto: ciò va fatto ricadere sul cliente, ricordandogli che il costo per sostituire uno scambiatore non in garanzia è molto più alto di quello per la pulizia e protezione.
    • La legge permette al contribuente di detrarre il 65% delle spese sostenute per sottoporre il proprio impianto ad interventi atti a migliorarne l’efficienza energetica e tra questi è compreso anche l’uso di prodotti chimici per la pulizia e la protezione degli impianti, poiché contribuisce al risparmio energetico globale. Che cosa significa per il cliente? Il costo reale dell’operazione si riduce a poco più della metà.

    • Cosa Fare.

      Fate precedere il lavaggio da uno svuotamento completo dell’impianto seguito da riempimento con acqua pulita di rete. Otterrete due vantaggi:

      1. eliminerete le particelle circolanti nell’acqua e
      2. conoscerete il volume e doserete correttamente i prodotti, se avrete avuto l’avvertenza di usare un conta litri.

      Una volta collegata, fate andare la pompa senza aggiungere il liquido pulitore : vi sorprenderà il vedere l’acqua diventare già scura per il solo effetto dell’alta portata circolante. Ma attenzione: la sola acqua non basta!

      Una volta aggiunto Liquido risanante, fatelo circolare con tutte le valvole del circuito aperte per circa 15’-20’, invertendo il flusso a metà tempo con l’apposita valvola arancione. Poi concentrate la portata su un radiatore alla volta partendo da quello più lontano dalla caldaia, agendo sulle valvole di ingresso e uscita: bastano 10’ per radiatore, invertendo il flusso dopo 5’.

      Quando l’acqua è molto scura, iniziate il risciacquo aprendo i rubinetti blu di ingresso acqua rete e giallo di mandata allo scarico, ruotando nel contempo le valvole arancione e viola sulla posizione “scarico”. Quando termina il ricambio dell’acqua? non basta osservare che l’acqua nel serbatoio sembra tornata limpida, agite piuttosto così:

      Anche in fase di risciacquo è meglio concentrare la portata per qualche minuto su ogni singolo radiatore agendo sulle valvole di ingresso/uscita.

      Se l’impianto è molto sporco, o se è di disegno complesso (es. a pannelli radianti, o misto  riscaldamento/condizionamento), può rendersi necessario un risciacquo in controcorrente dei singoli radiatori o collettori: ciò allunga un po’ i tempi di lavaggio ma è la migliore garanzia che i fanghi sono stati eliminati dall’impianto.

      Quando avete terminato il lavaggio e aggiunto l’inibitore.

     

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