Climasolservice

compact-gel29e-al-mese

Compact. La nuova generazione di addolcitori compatti

Addolcitore acqua: che cos’è e come funziona.

Oggi si parla di addolcimento dell’acqua, ma cosa significa effettivamente rendere l’acqua dolce? Addolcire l’acqua significa eliminare calcio, magnesio e altri cationi metallici che conferiscono quel sapore più duro all’acqua del rubinetto. L’acqua, che proviene dall’operazione di addolcimento, si può ottenere usando addolcimento in calce o resine a scambio ionico.

Problemi causati dall’acqua dura

La presenza di ioni metallici nell’acqua può causare diversi problemi: per esempio, gli ioni tendono a interferire con l’azione dei saponi causando l’accumulo di calcare che ostruisce le tubature dell’acqua promuovendo la corrosione galvanica.

Quando ci si lava con l’acqua dolce, invece, il sapone tende a scivolare perché, legandosi al grasso naturale della pelle, le molecole di sapone diventano difficili da rimuovere con la semplice diluizione, mentre se l’acqua contiene ioni, calcio e magnesio si riuscirà facilmente a rimuovere il sapone residuo dalla pelle ma non la schiuma di sapone che si accumula sotto forma di calcare sulle superfici di vasca e doccia.

Il modo più comune per addolcire l’acqua si basa sull’uso di polimeri a scambio ionico o sull’osmosi inversa. La durezza dell’acqua infatti è data proprio dall’alta concentrazione di sali di calcio e magnesio, principali cause delle incrostazioni di calcare sulle superfici. Altri metodi includono l’uso di agenti chelanti o di apparecchi che usino il magnetismo o l’elettrolisi che rimuovono gli ioni e addolciscono l’acqua.

Addolcitore d’acqua: i dispositivi di resina a scambio ionico

Gli addolcitori d’acqua convenzionali a uso domestico e professionale sono composti da una resina a scambio ionico per cui gli ioni di calcio e magnesio vengono sostituiti con ioni di sodio e potassio. Le resine a scambio ionico, quindi, sono fondamentali per poter addolcire l’acqua sanitaria: tali resine sono formate da polimeri organici dalla struttura a gruppi funzionali in cui sono contenuti gli ioni di sodio che vengono scambiati con quelli di calcio e magnesio responsabili della durezza dell’acqua.

Le resine, quindi, vanno riattivate nel momento in cui iniziano a scarseggiare gli ioni di sodio che sono stati persi man mano durante gli scambi. Questa riattivizzazione può avvenire attraverso il lavaggio con una soluzione concentrata di acqua e cloruro di sodio. Come funziona l’addolcitore e la riattivizzazione delle resine? Un moderno addolcitore è formato da un cabinato dove va inserita la soluzione di acqua e sale, una bombola che contiene le resine, e una valvola elettromeccanica o elettronica che serve per far passare l’acqua dall’addolcitore alle resine.

come funziona un' addolcitore acquaTale valvola inoltre, regola anche lo scarico dell’acqua satura nonché il prelievo della soluzione salina quando bisogna effettuare la rigenerazione delle resine. Proprio per eseguire questa operazione, qualsiasi addolcitore deve includere un dispositivo automatico per poter effettuare la rigenerazione almeno ogni quattro giorni. La rigenerazione delle resine può essere effettuata tramite un sale sodico di acido forte in soluzione satura. Diversamente dalla demineralizzazione l’addolcimento non elimina i solidi disciolti ma tende a modificarli chimicamente.

Chiedi Informazioni

E-mail: climasolservice@gmail.com

Technical Manager  – Giuseppe Blasco  cell. 3492613552

 

 

 

Chiudi il menu